Distruggi documenti
per la distruzione dei supporti di dati che contengono informazioni sensibili
Il D.Lgs. 196/03, Codice in materia di protezione dei dati personali, obbliga i titolari del trattamento dei dati aziendali ad assicurare la protezione dei dati sensibili per ridurre al minimo i rischi di perdita, di accesso non consentito, di diffusione accidentale o dolosa e, in caso di cessazione del trattamento, stabilisce che i dati siano distrutti.
La violazione delle disposizioni è considerata una lesione del diritto alla privacy tutelato dalla legge, pertanto è punita con sanzioni penali e amministrative.
Lo standard DIN 32757 stabilisce criteri generali per la distruzione dei supporti di dati che contengono informazioni sensibili, fornisce i criteri per classificare le macchine distruggi documenti e fornisce criteri utili a determinare il loro posizionamento negli ambienti per adempiere allo scopo di protezione delle informazioni. Lo Standard consente all’utilizzatore della macchina distruggi documenti di determinare il livello di riservatezza che gli è necessario in base:
al tipo d’informazione, al suo possibile impatto e all’ambiente in cui l’informazione circola;
• alle caratteristiche fisiche dei supporti che contengono le informazioni;
• alla quantità di informazioni che è necessario distruggere.
I distruggi documenti si differenziano sia come dimensioni che come prezzo, da piccoli ed economici adatti alla distruzione di poche pagine, ad unità molto grandi utilizzate per servizio di distruzione professionale, capaci di lavorare milioni di documenti in un’ora e che possono arrivare a costare centinaia di migliaia di euro.
I distruggi documenti da ufficio sono unità di piccole dimensioni, normalmente alimentati elettricamente, anche se sono presenti modelli a lame multiple azionabili manualmente (a manovella).



